Come nasce una capsule di merch: il progetto Vibes Studio x Goddamn
Non è partito da una maglietta
È partito da una call. Anche se, a dirla tutta, avremmo preferito un aperitivo.
Dall’altra parte c’era Goddamn, una società di eventi, e già dalle prime parole era chiaro che non aveva senso limitarsi a “fare del merch”. Quando lavori con chi costruisce esperienze vere, quelle che la gente non vive solo per esserci ma poi si ricorda davvero, capisci subito che una t-shirt da sola non basta. Doveva esserci qualcosa in più. Più identità, più intenzione, più verità.
Per questo non siamo partiti dal prodotto, ma dal motivo per cui qualcuno avrebbe dovuto indossarlo davvero. Ci siamo chiesti che tono avesse questo progetto, che faccia avesse, che tipo di messaggio dovesse lasciare addosso. E da lì abbiamo iniziato a costruire.
Più che copy, pensieri
Come in ogni progetto fatto bene, all’inizio c’era un po’ di caos: call, idee, tentativi, cose scartate, frasi che sembravano funzionare e poi invece no. A un certo punto abbiamo capito che non stavamo cercando slogan belli da vedere. Stavamo cercando frasi che sembrassero vere. Pensieri, più che copy.
Frasi come “anche se non ti scrivo non significa che non ti penso” oppure “ma non mi ascolti quando ti penso?” non nascono per convincere qualcuno. Funzionano perché sembrano già tue. Perché hanno dentro quella cosa strana che succede quando leggi una frase e pensi: ok, questa l’ho pensata anch’io almeno una volta.
Ed è lì che il progetto ha iniziato a girare davvero. Perché il design, da solo, non basta mai. Prima deve esserci qualcosa da dire. Solo dopo arriva il modo giusto per farlo vedere.
Una capsule che resta
Quello che è uscito non è solo merch. È una capsule costruita per dare forma a un mondo. Un piccolo sistema coerente, con la stessa energia, lo stesso tono, lo stesso modo di stare addosso alle persone senza sembrare forzato. Goddamn crea momenti, noi abbiamo provato a trasformarne una parte in qualcosa che restasse anche dopo.
Ed è questo che ci interessa davvero quando lavoriamo a progetti così: non fare una maglietta in più, ma costruire qualcosa che abbia senso per chi la guarda, per chi la sceglie, per chi la indossa.
Se stai pensando a un progetto simile — merch, identità, capsule, o anche solo un’idea che ancora non hai capito bene come far uscire — scrivici.
Per una consulenza, certo.
Ma anche per quell’aperitivo da cui, forse, dovevamo iniziare davvero.